Riferimento: N11900600653
Marca: Lalizas
Riferimento: N11900600653
Marca: Lalizas
Riferimento: N13000719550
Marca: Monteisola Corde
Riferimento: N10203012861
Marca: Osculati
Riferimento: N80607030561
Marca: Osculati
Riferimento: VTMACS7000
Marca: Vitrifrigo
Riferimento: N30610500670N
Marca: Osculati
I regolatori di carica PWM (Pulse Width Modulation) gestiscono il flusso di energia dai pannelli solari alla batteria, lavorando come un interruttore elettronico ad alta frequenza per evitare sovraccariche. Sono da privilegiare quando l’impianto è di piccole o medie dimensioni e si cerca una soluzione semplice, stabile e coerente con un budget controllato. Disponibili in tagli di corrente da 10A, 20A e 30A, e in versioni da 12V e 24V, permettono di adattare il sistema di carica alla taglia del campo fotovoltaico e al banco batterie installato.
La vera domanda è quale taglia di regolatore serva davvero rispetto ai pannelli installati e alla tensione del banco batterie. Il criterio che fa la differenza è il corretto dimensionamento: un regolatore sottodimensionato limita o interrompe la carica, mentre uno correttamente scelto lavora con maggiore continuità.
Ciò che distingue un regolatore semplicemente compatibile da uno davvero adatto in navigazione è la coerenza con la chimica della batteria. In pratica, a bordo, la gestione della carica incide sia sulla durata dell’accumulatore sia sulla stabilità dell’impianto nei cicli quotidiani di uso e ricarica.
I regolatori PWM sono indicati per sistemi autonomi senza connessione alla rete, soprattutto quando i consumi sono regolari e la configurazione resta relativamente semplice. Sono una scelta da privilegiare su piccole imbarcazioni, van, camper e baite con uno o più pannelli dedicati ai servizi di bordo.
In termini pratici: un 10A copre bene impianti con un singolo pannello attorno a 100W su 12V; un 20A è più adatto quando si sale verso 200W; un 30A trova posto su configurazioni più estese o con margine di crescita. Se c’è un solo punto da tenere a mente, è questo: la corrente massima del campo fotovoltaico deve rientrare nel valore nominale del regolatore, con un margine prudenziale.
Alcuni regolatori PWM includono uscite USB integrate, una funzione utile più per la praticità che per la gestione energetica principale. In pratica, a bordo, consentono di alimentare piccoli dispositivi come smartphone o accessori a 5V senza aggiungere convertitori dedicati.
È una caratteristica da considerare quando l’impianto serve anche soste brevi o utilizzi essenziali. Per carichi continui o più sensibili, resta comunque preferibile valutare una distribuzione elettrica dedicata e ben protetta.
Il criterio che fa la differenza nella scelta è il rapporto tra tre dati: tensione del sistema, corrente massima dei pannelli e tipo di batteria. Un pannello da 100W su 12V lavora tipicamente con una corrente di picco nell’ordine di 8-9A: in questo caso un 10A può essere corretto. Con due pannelli equivalenti in parallelo si sale attorno a 16-18A, e il passaggio a un 20A diventa la scelta coerente.
La stessa logica vale per impianti più estesi o con margine di espansione: il regolatore va dimensionato sul valore reale di corrente, non solo sulla potenza nominale dichiarata. Nautimarket struttura la gamma in versioni da 10A, 20A e 30A, a 12V e 24V, per aiutare il diportista o l’armatore a collocarsi nel segmento corretto in base all’uso reale dell’impianto.
Ci sono 4 prodotti.
Riferimento: N52830550075
Marca: TopSolar
Riferimento: N52830550702
Marca: TopSolar
Riferimento: N52830550714
Marca: TopSolar
Riferimento: N52830550710
Marca: TopSolar
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