Parabordi barca: guida all'acquisto del parabordo giusto

Pubblicato da Ekaterina il 30/05/2026 07:33 e modificato il 30/05/2026 11:39.

Il parabordo per barca: guida alla scelta del modello giusto

Proteggere la barca in banchina richiede una valutazione concreta: contano la struttura delle banchine, le dimensioni dello scafo e la frequenza di utilizzo. La scelta del parabordo per barche va quindi calibrata su queste variabili, così da evitare protezioni sottodimensionate o ingombranti oltre il necessario.

Barca a vela ormeggiata in un molo, con parabordi barca bianchi lungo la fiancata e marina sullo sfondo.

Le tipologie di parabordo: gonfiabile, piatto o cilindrico

Nel settore della nautica le forme parabordi disponibili sono numerose: parabordi gonfiabili, modelli piatti, elementi a profilo cilindrico, versioni sferiche e soluzioni a costole. I parabordi piatti in EVA, per esempio, sono da privilegiare quando servono ingombro ridotto e stivaggio semplice.

  • Parabordi gonfiabili Polyform F1-F3: assorbono urti decisi contro banchine rigide; la valvola parabordo permette una regolazione accurata della pressione tra 0,15 e 0,2 bar.
  • Parabordo piatto in EVA: realizzato in schiuma a cellula chiusa EVA 100% + PE 30%, non assorbe acqua né idrocarburi; il piatto in EVA è disponibile in tre misure fino a 95×31×8 cm.
  • Ocean Clip-On in poliuretano: non richiede gestione della valvola e offre assorbimento elevato negli impatti più secchi; il modello A1 è indicato fino a 20 piedi, l'A2 fino a 33 piedi.

Al contrario dei parabordi tradizionali gonfiabili, i modelli in poliuretano integrale evitano il problema degli sgonfiamenti improvvisi. Restano però molto validi anche i parabordi in PVC a costole, utili quando le fiancate hanno linee irregolari o curve pronunciate: seguono meglio il contatto.

Come scegliere il parabordo in base alle dimensioni della barca

La misura conta quanto la forma. Su barche da 5-6 metri può bastare un parabordo piatto compatto per un attracco semplice, mentre il parabordo cilindrico, cioè il classico parabordo tubolare, resta la soluzione più versatile dai 7 metri in su.

Lunghezza barcaNumero parabordi consigliatiTipologia raccomandata
5–6 metri2 per latoParabordo piatto EVA o cilindrico compatto
7–10 metri2–3 per latoGonfiabile Polyform F2 o Clip-On A1
Oltre 10 metri4–6 (prua, centro, poppa)Polyform F3 o Majoni Blue Head SF6
Gommone2 per latoRib in PVC o piatto EVA piccolo

Uno scafo con bordo libero alto richiede volumi più generosi. In questi casi possono risultare utili i parabordi a pera, il parabordo sferico oppure un parabordo cilindrico di diametro superiore. Per unità più impegnative, i Majoni Blue Head SF4, SF5 e SF6 lavorano bene sui punti di appoggio più esposti.

Un gommone beneficia spesso di elementi compatti e facili da spostare, mentre i parabordi per barca destinati a scafi più alti devono coprire meglio la fascia di contatto lungo le fiancate.

I sistemi di fissaggio e gli accessori per ogni parabordo

Scelto il modello, serve un assetto corretto. Il fissaggio parabordi parte dal supporto adatto: i portaparabordi da pulpito in nylon PAG consentono una regolazione rapida su cime parabordi da Ø6-10 mm, mentre i Fender Flutes eliminano i nodi e si montano su tubi 22/25 mm o draglie 6/8 mm.

In aggiunta, clip rapide per battagliola e morsetti tondi in inox per tubi Ø22/30 mm migliorano stabilità e resistenza alla salsedine. Gli accessori per parabordi comprendono anche cime in poliestere ad alta tenacità nei diametri Ø6, 8 e 10 mm, utili sia per parabordi per banchina sia per l’uso quotidiano su parabordi per barca. A bordo, conta la rapidità di regolazione.

La manutenzione e la durata del parabordo nel tempo

Una protezione efficace dura di più se viene pulita con regolarità. Le calze per parabordi e il copriparabordo Fendress riducono abrasione superficiale e rumore durante l’ormeggio prolungato, soprattutto quando l’imbarcazione resta ferma per settimane.

Non appena un modello gonfiabile perde pressione, conviene controllare subito la valvola parabordo: le valvole di ricambio Plastimo Performance, in confezione da 6 pezzi, consentono di ripristinare il funzionamento senza sostituire l’intero corpo. Avere una dotazione coerente con gli approdi abituali evita improvvisazioni al momento dell'ormeggio.

Tenere a bordo una soluzione compatta per soste rapide e una più protettiva per permanenze lunghe risponde a due esigenze distinte che raramente si sovrappongono. La differenza si gioca su misura, posizione e frequenza d’uso.

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Domande frequenti

Il numero di parabordi da predisporre cambia in base alla lunghezza dell’unità e a come il bordo appoggia in fase di ormeggio. Per barche da 5-6 metri, in pratica, sono adeguati 2 elementi per lato, collocati nei punti di contatto più probabili con la banchina.

Per scafi da 7 a 10 metri è preferibile salire a 2-3 parabordi ben distribuiti. Oltre i 10 metri, il riferimento passa a 4-6 unità tra prua, centro e poppa: a bordo, conta la copertura delle zone esposte. Utile anche un ricambio sempre disponibile, soprattutto se serve proteggere la barca in manovre ravvicinate.

La differenza si gioca su struttura e impiego. Il parabordo gonfiabile, come i Polyform F1-F3, lavora con una camera d’aria interna e assorbe urti più energici; per questo richiede una pressione di gonfiaggio compresa tra 0,15 e 0,2 bar.

Al contrario, il parabordo piatto in EVA non richiede gonfiaggio. Il modello in EVA non assorbe acqua né idrocarburi e si presta bene a soste brevi, affiancamenti frequenti e stivaggio compatto. Da privilegiare quando serve rapidità di impiego, mentre il gonfiabile resta indicato con banchine rigide o moto residuo.

Per l’ormeggio, i portaparabordi in nylon PAG o i Fender Flutes consentono di regolare l’altezza senza nodi complessi e anche con una sola mano.

In aggiunta, i clip rapidi per tubi da Ø22-25 mm o per cavi da Ø12 mm mantengono il parabordo in posizione anche nei porti più stretti. Prima di salpare o di restare in banchina per lungo tempo, conviene verificare un dettaglio preciso: nei modelli gonfiabili la valvola va orientata verso il basso per tutta la durata dell’ormeggio.