Accessori di sicurezza per la barca: quali scegliere

Pubblicato da Roberto Europe il 02/11/2026 04:50 .

Scegliere gli accessori di sicurezza per la barca parte da un dato preciso: la distanza dalla costa a cui si intende navigare. Qui trova le dotazioni obbligatorie per ogni fascia, i criteri per confrontare giubbotti, zattere, segnali, estintori e kit medici, e i controlli da fare prima dell'acquisto e prima di ogni uscita.

Quali dotazioni servono secondo la distanza dalla costa?

Le dotazioni previste dalle normative seguono una scala. Ogni fascia di navigazione aggiunge voci a quelle della fascia più vicina alla costa, e i dispositivi richiesti si sommano. Conoscere la tabella giusta evita sia le lacune sia gli acquisti inutili.

Come individuare la tabella applicabile

Per l'uso privato, le dotazioni di sicurezza della barca sono fissate dall'allegato V al regolamento del diporto, sostituito dal D.M. 133/2024, in vigore dal 21 ottobre 2024. Locazione e noleggio hanno una tabella propria. Individui sempre quella che corrisponde all'impiego reale dell'unità.

  • Navigazione effettiva: conta la distanza dalla costa che percorrerà davvero, misurata in miglia nautiche da 1.852 metri ciascuna.
  • Persone a bordo: le quantità si calcolano su tutti i presenti, equipaggio incluso.
  • Tipo di unità: vela, motore, pneumatico o natante cambiano alcune voci.
  • Categoria CE dello scafo: è un dato distinto e non coincide con la fascia di navigazione.

A questi criteri si aggiunge un calendario. L'art. 99, comma 2, del D.M. 133/2024 ha rinviato al 21 ottobre 2025 l'obbligo di quattro voci: luce automatica sul giubbotto, scandaglio, tabella dei segnali visivi e imbragatura con nastro di sicurezza, nelle fasce e per le unità indicate.

Cosa cambia entro 300 metri, 1, 3 e 6 miglia

Entro 300 metri la tabella per l'uso privato non prescrive il corredo di giubbotti e segnali delle fasce successive. Restano però da verificare le prescrizioni applicabili all'unità e alla navigazione. Già entro 1 miglio servono un giubbotto almeno di categoria 100 per ogni persona e un attrezzo per esaurire la sentina.

Fra i dispositivi di sicurezza obbligatori entro 3 miglia entrano salvagente anulare con cima, boetta fumogena, due fuochi a mano rossi e fanali regolamentari. Oltre i 7 metri si aggiunge il pallone nero di fonda. Zattera, razzi a paracadute e VHF, al contrario, non rientrano in questa fascia.

FasciaGiubbottiSegnali e salvagenteAltre voci
Entro 300 metriNon previsti dalla tabella ordinariaNon previsti dalla tabella ordinariaVerifica delle prescrizioni applicabili
Entro 1 miglioCategoria 100 per persona—Attrezzo per esaurire la sentina
Entro 3 migliaCategoria 100 per persona1 boetta fumogena, 2 fuochi a mano, anulare con cimaFanali; pallone nero oltre 7 metri
Entro 6 migliaCategoria 100 per persona2 boette, 2 fuochi a mano, 2 razzi a paracadute, anulare con boetta luminosaVoci delle fasce precedenti

Il passaggio a 6 miglia lascia invariata la categoria dei giubbotti ma raddoppia le boette fumogene. In più compaiono i razzi a paracadute, e il salvagente anulare deve avere una boetta luminosa.

Dotazioni per la navigazione più lontana

Entro 12 miglia, la sicurezza a bordo richiede giubbotti almeno di categoria 150 per tutti, con luce ad attivazione automatica. Serve anche una zattera costiera capace di accogliere tutti, salvo le equivalenze previste, e da questa fascia la tabella comprende il VHF. Entro 50 miglia il corredo si allarga a zattera, strumenti e carteggio, cassetta di pronto soccorso, GPS e VHF; senza limite si aggiunge l'EPIRB.

Lo scandaglio fino a 20 metri figura entro 50 miglia e senza limite, non entro 12, con obbligo dal 21 ottobre 2025. Per le unità a vela l'allegato V aggiunge un'imbragatura da ponte con nastro di sicurezza entro 12 miglia e due oltre: una regola che non riguarda le barche a motore.

Come scegliere i giubbotti per le persone a bordo?

Fra le voci della tabella, il giubbotto è una di quelle che crescono con ogni persona imbarcata. Il confronto si basa su tre criteri: categoria, certificazione e vestibilità.

Categoria e certificazione del giubbotto

Serve un giubbotto di salvataggio per ciascuna persona effettivamente a bordo, non per i posti omologati rimasti vuoti. Nelle acque interne e da oltre 300 metri fino a 6 miglia basta la categoria 100; oltre 6 miglia occorre almeno la categoria 150.

Per la sicurezza in mare, la categoria minima non ammette scorciatoie. Un aiuto al galleggiamento di categoria 50 non sostituisce il giubbotto di categoria 100 richiesto su una normale barca a motore entro 3 miglia.

  • Marcatura CE: secondo le norme ISO applicabili al dispositivo.
  • Marcatura SOLAS MED: l'alternativa ammessa dall'allegato V.
  • Categoria prestazionale: va letta a parte, perché la certificazione non indica la fascia di impiego.

Per confrontare questa attrezzatura di sicurezza servono due controlli distinti: verifichi la marcatura, poi la categoria rispetto alla fascia di navigazione.

Vestibilità e uso durante la navigazione

Una volta scelta la categoria, conta la persona che indosserà il giubbotto. Taglia e regolazioni vanno confrontate con la sua corporatura, soprattutto per i bambini. Lo faccia provare indossato: deve restare saldo e lasciare libertà di movimento. Su tavole e derive a vela, kitesurf, moto d'acqua e unità simili, conducenti e trasportati lo indossano sempre, almeno di categoria 50.

Anche in barca la regola si inasprisce in certi casi: nella navigazione notturna in solitario il giubbotto va indossato. Tenerlo a portata di mano non equivale a indossarlo. Indossarlo resta consigliabile con mare formato, per bambini e non nuotatori e durante il lavoro in coperta.

Modelli da confrontare per adulti e bambini

Per la fascia entro 6 miglia, Nautimarket-europe propone il Bravo da 100 N, conforme alla EN ISO 12402-4, in taglie dal Baby sotto 15 kg alla XXL da 80 a 120 kg. Oltre 6 miglia c'è il Martinica da 150 N, conforme alla EN ISO 12402-3, dalla XXS per 15–30 kg alla L per 70–80 kg. Entrambi fanno parte della gamma di giubbotti di salvataggio per adulti e bambini.

Fra i mezzi di salvataggio per i più piccoli, lo SV-100 da 100 N, conforme alla EN ISO 12402-4, è pensato per 15–30 kg ed è dotato di mutandina. Lo SV Isabel, da 100 N e conforme alla stessa norma, copre i 30–40 kg e ha fischietto e nastri retroriflettenti.

Quando tender e gommone sostituiscono la zattera?

Dopo i mezzi individuali resta il mezzo collettivo. Tender e gommoni possono avere esenzioni o equivalenze, ma solo a condizioni precise: la differenza si gioca sull'impiego reale dell'unità.

L'esenzione del battello di servizio

Un battello di servizio identificato con l'imbarcazione madre e usato entro 1 miglio dalla costa o dall'unità è esente dalle altre dotazioni. Le dotazioni di sicurezza del tender dipendono da come viene usato, e restano comunque richiesti i mezzi individuali di salvataggio.

  • Identificazione: il battello deve essere legato all'unità madre.
  • Raggio d'uso: entro 1 miglio dalla costa o dall'unità.
  • Giubbotti: restano obbligatori per chi è a bordo.
  • Navigazione autonoma: un tender usato da solo non gode automaticamente dell'esenzione.

Lo stesso principio vale per la zattera: un tender gonfio non equivale automaticamente a una zattera costiera. Il fatto che galleggi non basta a soddisfare le condizioni previste per il mezzo collettivo.

Zattera costiera ed equivalenze ammesse

Dal 21 ottobre 2024, entro 12 miglia la zattera può essere sostituita da un battello pneumatico marcato CE e conforme alla UNI EN ISO 6185. Il battello deve essere pronto all'uso, avere dispositivo di risalita e kit di sopravvivenza e poter imbarcare tutte le persone, equipaggio incluso. Chi ricorre a questa esenzione su un'unità pneumatica marcata CE deve avere anche un estintore aggiuntivo.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, la zattera resta obbligatoria. Nautimarket-europe propone zattere di salvataggio per la navigazione costiera Arimar Coastal Light, destinate a natanti e piccole imbarcazioni entro 12 miglia. La versione in valigia è disponibile da 4, 6, 8, 10 o 12 persone; quella in contenitore rigido da 4, 6 o 8.

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Quali accessori completano il corredo di emergenza?

Oltre ai mezzi di salvataggio, il corredo comprende gli strumenti per farsi vedere, chiamare i soccorsi e intervenire a bordo: segnali, radio, estintori e kit medico.

Segnali di soccorso ed equivalenze

Fuochi a mano, razzi a paracadute e boette fumogene sono segnali di soccorso distinti, e quantità e obblighi cambiano con la fascia. Dal 21 ottobre 2024 un fuoco a mano può essere sostituito da un dispositivo LED, ma solo se rispetta i requisiti SOLAS MED indicati nell'allegato V. Una normale torcia non è equivalente, e i razzi non rientrano nella sostituzione.

Fra i kit di segnali di soccorso di Nautimarket-europe, quello per 3 miglia comprende due fuochi a mano e una boetta fumogena. Quello per 6, 12 o 50 miglia contiene due fuochi a mano rossi, due razzi a paracadute rossi e due boette arancioni. I segnali devono essere del tipo ammesso, integri e utilizzabili.

Comunicazione e richiesta di soccorso

Per la comunicazione nelle emergenze in mare, la radio VHF permette di contattare autorità e altre imbarcazioni. Il canale 16, sulla frequenza 156,8 MHz, serve per soccorso, urgenza e sicurezza e per chiamate brevi da proseguire su un canale operativo. In emergenza si può chiamare anche il 1530: dia indicazioni chiare ai passeggeri e segua le istruzioni dei soccorritori. Un normale telefono satellitare non sostituisce automaticamente l'EPIRB, perché l'equivalenza dipende dai documenti del singolo dispositivo.

Estintori e primo soccorso

Per un'unità marcata CE, numero e posizione degli estintori si trovano nel manuale del proprietario. Per le unità non marcate CE, l'allegato V distingue natanti e imbarcazioni e lega dotazione e capacità alla potenza installata. Un natante non marcato richiede un estintore con capacità minima di 13 B, 21 B o 34 B, secondo tre fasce di potenza.

La cassetta di pronto soccorso, invece, è obbligatoria solo entro 50 miglia e senza limite, non entro 3 miglia. Un kit di pronto soccorso resta utile per piccoli tagli ed escoriazioni: ne verifichi contenuto e omologazione rispetto al caso concreto.

Come confrontare e controllare gli accessori di sicurezza?

Una volta noto cosa serve, resta da scegliere bene e da mantenere in efficienza. Contano il controllo prima dell'acquisto, le scadenze e l'accessibilità a bordo.

Verifiche prima dell'acquisto

Il nome commerciale di un kit non prova la conformità. Comprare accessori nautici per la sicurezza della barca richiede di confrontare ogni voce con l'allegato V e, per le unità marcate CE, con il manuale del proprietario.

Il confronto si fa sulla singola voce, perché ogni accessorio ha parametri propri da verificare.

  • Marcatura e categoria: l'approvazione richiesta e la classe prestazionale adatta alla fascia.
  • Capacità e quantità: posti della zattera, numero di segnali e di giubbotti.
  • Compatibilità e condizioni: adattamento all'unità, istruzioni presenti e integrità del bene ricevuto.

Per questo un kit generico non fornisce un costo unico. La spesa dipende da fascia di navigazione, persone e taglie, segnali prescritti, capacità della zattera, apparati richiesti e attrezzature già installate e funzionanti.

Scadenze e manutenzione delle dotazioni

Dopo l'acquisto, la manutenzione dell'equipaggiamento di sicurezza richiede quattro controlli diversi: scadenza stampata, revisione prevista dal fabbricante, prova di funzionamento e verifica dei danni. Non tutti gli accessori hanno una scadenza universale.

Le zattere ne sono un esempio: devono essere omologate e revisionate come previsto, ma non hanno un intervallo unico. La frequenza si legge nelle istruzioni del fabbricante.

Accessibilità e controlli prima di salpare

Oltre alle dotazioni di legge, alcune attrezzature aiutano a gestire un'avaria: ancore con cima o catena, batterie nautiche efficienti, una pompa di sentina funzionante. Non vanno però confuse con le voci obbligatorie del kit entro 3 miglia.

Prima di salpare verifichi eventuali ordinanze locali e controlli che ogni attrezzatura sia accessibile e utilizzabile.

A bordo conta anche chi è meno pratico: un ospite che non conosce la barca deve saper trovare giubbotto, salvagente, VHF e uscita dalla cabina.

Domande frequenti

No, non sono richieste revisioni periodiche obbligatorie. Il controllo consiste nel verificare il buono stato dell'estintore e, se c'è un indicatore di pressione, che la lancetta sia nella zona verde. Gli estintori devono essere funzionanti, accessibili e vicini alle possibili fonti di innesco.

Il salvagente deve essere pronto all'uso, con una cima nella fascia entro 3 miglia. Lo lanci subito verso la persona, avvii il motore, fissi al più presto un punto di posizione e comunichi l'emergenza sul canale 16.