Dotazioni di bordo obbligatorie entro 50 miglia: guida completa
Le dotazioni di bordo obbligatorie entro 50 miglia dalla costa seguono un criterio progressivo, costruito su sette fasce di distanza dalla costa. Ogni livello aggiunge presidi specifici e mantiene quelli già richiesti in precedenza. In questa guida trova il quadro operativo essenziale, con tabella delle dotazioni e riferimenti utili per verificare la conformità prima dell’uscita. Per la scelta dei prodotti, le dotazioni di bordo disponibili su Nautimarket Europe coprono le diverse fasce previste dalla normativa.
Le dotazioni di sicurezza obbligatorie: quadro normativo e tabella
Le dotazioni di sicurezza per il diporto sono disciplinate dal Codice della Nautica, D.Lgs. 171/2005, e dal Decreto 17 settembre 2024 n. 133. Il criterio decisivo non è l’omologazione CE dell’unità, ma la navigazione realmente effettuata: la differenza si gioca su quanta distanza dalla costa viene percorsa. Per una lettura completa delle prescrizioni relative alle dotazioni 50 miglia, occorre tenere presente un punto semplice: ogni fascia si somma alla precedente.

Normativa di riferimento e responsabilità del comandante
La tabella delle dotazioni di sicurezza introdotta dal decreto del 2024 organizza gli obblighi su sette livelli progressivi. Il comandante resta il solo responsabile del controllo: deve stabilire quali presidi imbarcare in base alla navigazione prevista e verificare scadenze, omologazioni e stato d’uso. A bordo, conta la conformità effettiva del singolo dispositivo, non la sola presenza materiale.
- Principio di progressività: ogni fascia aggiunge nuove dotazioni a quelle già obbligatorie.
- Riferimenti normativi: D.Lgs. 171/2005 e Decreto 17 settembre 2024 n. 133, con nuovi obblighi operativi dal 21 ottobre 2025.
- Controlli: la Capitaneria può verificare omologazione, scadenza e conservazione di ogni presidio; un solo elemento irregolare può compromettere l’intera dotazione.
In aggiunta, dal 21 ottobre 2025 entrano in vigore nuovi obblighi operativi: luce automatica sui giubbotti di salvataggio, imbraghi per le unità a vela e tabella dei segnali visivi Colreg ’72.
Dotazioni di bordo entro 1 miglio dalla costa
Le dotazioni di bordo entro 1 miglio costituiscono il primo vero salto rispetto alla fascia entro 300 metri. Oltre ai giubbotti di salvataggio per ogni persona, entrano in gioco presidi che servono a gestire un’avaria, un principio d’incendio o una situazione uomo a mare. In pratica, già oltre il limite del bagno l’assetto di sicurezza deve essere completo e ordinato.
- Salvagente anulare con cima: cima galleggiante arancio, diametro 8 mm, lunghezza 30 metri, conforme al D.M. 385 del 29/09/99 o norme MED 96/98.
- Estintori: per i natanti è richiesto almeno un estintore di classe 34-BC; per le imbarcazioni numero e capacità estinguente variano secondo l’Allegato V. Il posizionamento vicino al vano motore resta essenziale.
- Pompa di sentina: oppure pompa o altro attrezzo di esaurimento, manuale o elettrico, per fronteggiare ingressi d’acqua.
- Pallone nero: obbligatorio per unità superiori a 7 metri, da esporre nei casi previsti dal Colreg.
Il salvagente e gli altri presidi di questa fascia devono essere accessibili subito, senza dover liberare gavoni o spostare attrezzature.
Tabella progressiva delle dotazioni per fascia di distanza
La tabella delle dotazioni riassume i presidi aggiuntivi richiesti per ogni fascia. Ogni riga va letta come un’integrazione, non come un elenco autonomo: quando cresce la distanza dalla costa, aumentano anche gli obblighi. Il dettaglio che cambia tutto in navigazione è proprio questo cumulo progressivo.
| Fascia di distanza | Presidi aggiuntivi obbligatori |
| Entro 300 m | Giubbotti di salvataggio 100N/150N per ogni persona |
| Entro 1 miglio | Salvagente anulare con cima, estintori, pompa di sentina, pallone nero (>7 m) |
| Entro 3 miglia | Fanali COLREG, 2 fuochi a mano rossi, 1 boetta fumogena, campana (>12 m) |
| Entro 6 miglia | 2 razzi a paracadute, 2 boette fumogene, boetta luminosa su salvagente anulare, giubbotti 150N, orologio |
| Entro 12 miglia | VHF marino con licenza RTF, zattera di salvataggio costiera, cassetta pronto soccorso, GPS, bussola, carte nautiche, riflettore radar |
| Entro 50 miglia | 3 razzi a paracadute, 2 fuochi a mano, 2 boette fumogene come pacchetto completo, riflettore radar, EPIRB o telefono satellitare raccomandato per navigazione a 50 miglia |
Non appena si passa alla fascia delle 12 miglia, il controllo delle dotazioni di bordo richiede più attenzione strumentale: VHF, bussola, carte nautiche, zattera di salvataggio e presidio di pronto soccorso devono essere coerenti con la navigazione programmata. Dal 21 ottobre 2025 si aggiungono ecoscandaglio elettronico o manuale con portata 20 metri, luce automatica sui giubbotti 150N e, per le unità a vela, almeno 2 imbraghi di sicurezza con safety line ombelicale CE.
Dotazioni di bordo entro 3 e 6 miglia dalla costa
Superato il primo miglio, le dotazioni obbligatorie cambiano in modo preciso. La distanza dalla costa fa crescere il livello dei segnali di soccorso, sia visivi sia acustici: a bordo, conta la possibilità di farsi individuare rapidamente di giorno e di notte.

Le dotazioni di bordo entro 3 miglia: fanali e segnali
Entrando nella fascia delle dotazioni di bordo entro 3 miglia, ai presidi già previsti si aggiungono segnalazioni regolamentari ben definite. La differenza si gioca su fanali, pirotecnici e dispositivo sonoro portatile: elementi che rendono l’unità riconoscibile anche con visibilità ridotta.
- Fanali COLREG: luci di via, luce di ancora e luce di testa conformi alle norme internazionali, obbligatori per la navigazione notturna. Per la sola navigazione diurna entro 12 miglia è ammessa una torcia a luce bianca, con fascio a 360°.
- 2 fuochi a mano a luce rossa: i fuochi a mano rientrano tra i principali segnali di soccorso, con visibilità da 3 a 5 miglia e durata di circa 60 secondi. Anche un solo dispositivo scaduto rende irregolare l’intero kit.
- Boetta fumogena: emette fumo arancione denso per almeno 3 minuti. Entro 3 miglia ne è richiesta almeno una, con controllo puntuale della scadenza prima di salpare.
- Dispositivo sonoro: oltre 1 miglio è obbligatorio un dispositivo sonoro portatile, normalmente un fischio. Per unità superiori a 12 metri si aggiunge una campana, sostituibile con un apparato equivalente.
I natanti da diporto privi di fanali omologati, se impiegati solo di giorno, devono comunque avere a bordo la torcia prescritta e i fuochi a mano regolamentari: in pratica, la semplicità dell’uso diurno non elimina gli obblighi di segnalazione.
Le dotazioni di bordo entro 6 miglia e i controlli della guardia costiera
Per la fascia delle dotazioni di bordo entro 6 miglia guardia costiera, i controlli sono mirati e ricorrenti. La verifica riguarda la presenza, la validità e lo stato di conservazione di pirotecnici, salvagente anulare, boette fumogene e razzi di segnalazione.
In aggiunta, entro 6 miglia diventano obbligatori i razzi a paracadute a luce rossa, visibili fino a 25 miglia e con quota minima di 300 metri. Si aggiungono anche una seconda boetta fumogena e la boetta luminosa applicata al salvagente anulare: elemento determinante nelle operazioni di ricerca uomo a mare in ore notturne.
Resta decisiva la data di fabbricazione di ogni dispositivo pirotecnico. Razzi di segnalazione e fuochi a mano scadono dopo 4 anni; se un solo elemento non è valido, l’intero pacchetto dei segnali di soccorso risulta non conforme. Dal 21 ottobre 2025, i dispositivi tradizionali mano a luce rossa possono essere sostituiti con apparati LED certificati SOLAS MED, da privilegiare quando si vuole eliminare il tema delle scadenze e ridurre i rischi di stoccaggio.
Kit dotazioni sicurezza entro 12 miglia: VHF, zattera e GPS
Oltre le 6 miglia, le dotazioni obbligatorie aumentano in modo netto. Entrano in gioco apparati di comunicazione, strumenti per il carteggio e presìdi collettivi di sopravvivenza che richiedono controlli periodici e, in alcuni casi, revisione certificata. La conformità si misura al momento dell’ispezione, non al momento dell’acquisto.

Apparato VHF e strumenti di navigazione obbligatori
Nel kit dotazioni sicurezza entro 12 miglia rientra l’apparato VHF marino con licenza RTF e certificato RTF, necessario per le comunicazioni con i centri di soccorso marittimi e con le altre unità in emergenza. Il GPS è obbligatorio a prescindere dalla distanza dalla costa. Si aggiungono una bussola magnetica con tabelle di deviazione, oppure una equivalente elettronica, e gli strumenti di carteggio.
Le carte nautiche della zona restano richieste; in alternativa è ammessa cartografia elettronica conforme con sistema ausiliario in scala 1:250.000 o superiore. Completa l’assetto un riflettore radar tubolare da 5×60 cm, utile per rendere l’unità visibile fino a circa 2,5 miglia ai sistemi delle navi commerciali: da privilegiare quando si naviga in aree trafficate.
Zattera di salvataggio e cassetta di pronto soccorso
Tra i principali dispositivi sicurezza in mare figura la zattera di salvataggio costiera, obbligatoria entro 50 miglia, con capienza pari alle persone imbarcate. La revisione è richiesta ogni 2 anni. Per la navigazione costiera si trovano soluzioni come la Coastal Light Arimar da 10 o 12 posti, con peso e ingombro più contenuti rispetto alle zattere di salvataggio oceaniche standard e fornitura in valigia per agevolare lo stivaggio; resta comunque ammessa una zattera oceanica conforme ISO 9650 di capacità equivalente.
Accanto a questo presidio, la cassetta di pronto soccorso deve rispettare il D.M. 1° ottobre 2015, con contenuti adeguati alla distanza dalla costa. Prima di salpare, conviene controllare l’etichetta di revisione della zattera e lo stato dei medicinali nella cassetta.
Dispositivi di sicurezza in mare aggiuntivi dal 2025
Dal 21 ottobre 2025 la fascia operativa oltre le 12 miglia introduce ulteriori obblighi.
- Ecoscandaglio: scandaglio elettronico o manuale con portata fino a 20 metri, obbligatorio dal 21 ottobre 2025 per tutte le imbarcazioni che navigano oltre le 12 miglia dalla costa.
- Luce automatica sui giubbotti 150N: ogni giubbotto deve avere una luce ad attivazione automatica; i salvagenti che ne sono privi non risultano più conformi dal 21 ottobre 2025.
- Imbraghi di sicurezza per vela: almeno 2 imbraghi con safety line ombelicale marcata CE, omologati ISO, obbligatori sulle unità a vela; lo stesso principio vale per i modelli integrati nei salvagenti autogonfiabili.
- Tabella segnali visivi Colreg ’72: la tabella dei segnali visivi diurni e notturni del Regolamento Colreg ’72 deve essere presente fisicamente a bordo dal 21 ottobre 2025.
In aggiunta, l’orologio è già obbligatorio dalla fascia delle 6 miglia e non più da quella delle 12.
Dotazioni di bordo entro 50 miglia: giubbotti, EPIRB e segnalazione
Le dotazioni di bordo entro 50 miglia riguardano la fascia più ampia della navigazione costiera regolamentata. In questo ambito, le dotazioni obbligatorie comprendono presidi personali, mezzi di segnalazione, apparati radio e attrezzature di sicurezza che devono restare coerenti con la distanza dalla costa effettivamente percorsa. A bordo, conta la conformità reale: non basta avere il materiale, serve che sia efficiente, accessibile e aggiornato.
Giubbotti di salvataggio 150N e novità normative 2025
Per la navigazione entro 50 miglia servono giubbotti di salvataggio 150N per ogni persona imbarcata. Ogni dotazione deve essere facilmente raggiungibile e identificata con la sigla e il numero di iscrizione dell’unità, oppure con il codice ATCN. Dal 21 ottobre 2025, per le navigazioni oltre 6 miglia, ciascun giubbotto deve integrare una luce ad attivazione automatica: i modelli che ne sono privi non risultano più conformi.
La differenza si gioca su un insieme più ampio di dotazioni di bordo, che nelle uscite entro 50 miglia richiede anche un pacchetto completo di segnali di soccorso e mezzi di comunicazione adeguati. Lo stesso principio vale per i salvagenti: devono essere in buono stato, pronti all’uso e protetti dall’umidità.
Per conservare i giubbotti a bordo di unità esposte a spruzzi e salsedine, le borse stagni dedicate sono da privilegiare. I borsoni dotazione bordo Lalizas sono disponibili in tre misure: misura 1 per 4x100N o 3x150N, misura 2 per 6x100N o 4x150N, misura 3 per 9x100N o 6x150N.
- Identificazione obbligatoria: ogni giubbotto deve riportare sigla e numero ATCN dell’imbarcazione; i salvagenti anonimi non risultano conformi in sede di controllo.
- Luce automatica dal 2025: l’obbligo si applica ai giubbotti impiegati nelle navigazioni oltre 6 miglia, con entrata in vigore dal 21 ottobre 2025.
- Uso obbligatorio in casi specifici: il giubbotto va indossato nella navigazione notturna in solitaria e da chi utilizza derive a vela, kitesurf o moto d’acqua, a prescindere dalla distanza dalla costa.
I modelli autogonfiabili da 150N richiedono kit di ricarica con bombola da 33 g e attuatore UML-5. All’inizio di ogni stagione nautica, conviene verificare l’integrità della bombola e lo stato dell’attuatore.
Segnalazione di emergenza e dispositivi pirotecnici a 50 miglia
Nel pacchetto richiesto per le dotazioni di bordo entro 50 miglia rientrano 3 razzi a paracadute a luce rossa, 2 fuochi a mano rossi e 2 boette fumogene ad arancione denso con almeno 3 minuti di emissione. Questi razzi di segnalazione e gli altri dispositivi pirotecnici scadono 4 anni dopo la data di produzione: basta un solo elemento scaduto per rendere irregolare l’intero set di segnali di soccorso.
In aggiunta, dal 2025 i fuochi a mano tradizionali possono essere sostituiti con dispositivi LED certificati SOLAS MED. In pratica, si elimina il tema della scadenza e si riducono i rischi legati allo stoccaggio. La boetta LED galleggiante Sirius, per esempio, si attiva automaticamente al contatto con l’acqua e offre un’autonomia dichiarata di 5 anni.
Quando la rotta porta vicino al limite delle 50 miglia, è prudente valutare anche un EPIRB a doppia frequenza 406 e 121,5 MHz oppure un telefono satellitare per l’invio di messaggi all’IMRCC. Non sostituiscono il VHF, ma alzano il livello di sicurezza nelle navigazioni più impegnative.
Checklist dotazioni di bordo prima della partenza
Le dotazioni obbligatorie vanno controllate lungo tutta la progressione prevista dalla normativa, fino al livello richiesto per la navigazione entro 50 miglia. La normativa è chiara: ogni presidio deve essere presente, valido e subito utilizzabile.
- Pirotecnici: controllare le date di produzione di razzi a paracadute, fuochi a mano e boette fumogene; i dispositivi scaduti o prossimi alla scadenza vanno sostituiti.
- Zattera di salvataggio: verificare la revisione biennale della zattera di salvataggio; un presidio scaduto equivale, nei controlli, a una mancanza effettiva.
- Giubbotti e salvagenti: esaminare tessuto, nastri di tenuta e presenza della luce automatica prevista dal 2025.
- Comunicazioni e navigazione: controllare il funzionamento del VHF con licenza RTF, la carica del GPS, la taratura della bussola e la disponibilità di carte nautiche aggiornate o di cartografia elettronica equivalente.
Alla stessa verifica appartengono anche gli estintori, con manometro in zona verde e collocazione corretta vicino al vano motore. Non appena si completa questo controllo, va verificata anche la pompa o altro attrezzo di esaurimento: deve funzionare ed essere libera da impedimenti.
Servono a gestire emergenze concrete, dalla perdita di galleggiabilità alla richiesta di soccorso, fino all’abbandono dell’unità.
Domande frequenti
Per la navigazione entro 50 miglia dalla costa, le dotazioni obbligatorie includono quanto già previsto per le fasce precedenti e, in aggiunta: 3 razzi a paracadute a luce rossa, 2 fuochi a mano rossi, 2 boette fumogene, riflettore radar, VHF marino con licenza RTF, GPS, bussola, carte nautiche, strumenti da carteggio, zattera di salvataggio costiera con revisione biennale e cassetta di pronto soccorso.
Dal 21 ottobre 2025 sono richiesti giubbotti di salvataggio 150N con luce automatica: un aggiornamento che riguarda ogni unità indipendentemente dalla fascia di navigazione. Per le unità che operano entro 50 miglia, o si avvicinano a questo limite, EPIRB o telefono satellitare restano dispositivi raccomandati, pur non rientrando tra le dotazioni obbligatorie.
Entro 12 miglia dalla costa si aggiungono alle dotazioni obbligatorie delle fasce di 1, 3 e 6 miglia alcuni apparati precisi: VHF con licenza RTF, zattera di salvataggio costiera con revisione ogni 2 anni, cassetta di pronto soccorso conforme al D.M. 2015, GPS, bussola magnetica con tabelle di deviazione, carte nautiche, strumenti da carteggio e riflettore radar.
Una volta aggiornato l'assetto di sicurezza, il dettaglio che cambia tutto in navigazione è la scadenza normativa: dal 21 ottobre 2025 diventano obbligatori anche ecoscandaglio, luce automatica sui giubbotti di salvataggio 150N, imbraghi di sicurezza per le unità a vela e tabella dei segnali COLREG '72.
Sì. Razzi a paracadute, fuochi a mano e boette fumogene hanno una validità di 4 anni dalla data di produzione. Se anche un solo elemento è scaduto, l'intero set di segnalazione risulta non conforme e può comportare sanzioni durante i controlli.
Al contrario, dal 21 ottobre 2025 i fuochi a mano tradizionali possono essere sostituiti con dispositivi LED certificati SOLAS MED. La differenza si gioca su due aspetti: niente scadenze periodiche e minori rischi di stoccaggio. Resta comunque essenziale verificare che tutte le dotazioni siano coerenti con l'area di navigazione dichiarata.
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